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Sentenze

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L’assegnazione è illegittima: l’ ordinanza del Trib. del lavoro di Foggia del 22.12.16 dà ragione alla docente.

[gview file="http://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/12/sent-Foggia-.pdf"] Il giudice del lavoro accoglie il ricorso di una insegnante (una delle migliaia vittime dell'algoritmo) e ordina al Miur di assegnarla ad una sede compresa nell'ambito territoriale rientrante tra le sue preferenze. Tra le motivazioni che portano all'accoglimento dell'istanza cautelare d'urgenza c'è anche la distanza tra la propria residenza e la sede lavorativa illegittimamente assegnata che incide negativamente sia sulla vita personale e di relazione dell'insegnante sia sotto il profilo economico. La stessa è infatti costretta ad un esborso mensile - tra vitto e alloggio - in media di €800,00, un impegno economico che incide negativamente sul bilancio familiare,...

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Mobilità: un’ altra ordinanza dà torto all’algoritmo del MIUR

[gview file="http://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/11/ordinanza-Padova.pdf"] In data 28.11.16 il Tribunale di Padova - sezione Lavoro ha pubblicato la prima ordinanza a favore di un’altra insegnante mandata lontano a causa degli errori fatti questa estate dal MIUR. La ricorrente, grazie all'ordinanza n 7367 del Giudice dott. Pascali, può tornare a casa in provincia di Brindisi dopo che la mobilità coatta l’aveva erroneamente spedita in provincia di Padova, a oltre 900km di distanza. Il Miur è stato condannato ad assegnare la stessa, a cui sono stati riconosciuti 36 punti nella procedura di mobilità, ad uno degli ambiti territoriali da lei indicati....

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Assegnazione ambiti – Anche i giudici di Brindisi danno ragione ai docenti che ricorrono contro l’algoritmo del Miur.

[gview file="http://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/10/sent-trib-br.pdf"] [gview file="http://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/10/sent-2-trib-br.pdf"] Dopo richieste di accessi agli atti rimaste inevase, dopo code davanti agli usp e dopo infruttuosi tentativi di conciliazioni, i docenti vittime dell'illogica ed illegittima condotta dell’Amministrazione scolastica non possono far altro che ricorrere ai giudici del lavoro per ottenere giustizia. E i giudici non deludono le loro aspettative, perchè gli errori del Miur sono macroscopici, in lapalissiana violazione dei principi di imparzialità, correttezza, buona fede e buon andamento della PA. A seguito di ricorsi cautelari d'urgenza, anche il Trib di Brindisi, sez lavoro, con orientamento unanime, così dispone: "Accoglie il ricorso e, per l'effetto, sospende l' efficacia del provvedimento di...

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I giudici contro l’esodo degli insegnanti: ordinanza del Tribunale di Trani che condanna il Miur e restituisce serenità a migliaia di famiglie.

[gview file="http://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/09/ordinanza-cautelare-n.-28744.pdf"] Assegnazioni sedi - Tribunale di Trani, sez. lav - Ordinanza cautelare n. 28744 del 16.09.16: illegittima l’assegnazione, il Miur condannato ad assegnare una docente di scuola primaria nell’organico di una delle sedi disponibili nell’ambito di prima preferenza. Ad agosto lo studio legale Berloco - Giannuzzi Cardone ha depositato i primi ricorsi cautelari al giudice del lavoro per denunciare l'illogica ed illegittima condotta dell’Amministrazione scolastica che ha comportato numerose, assurde situazioni, così, docenti con maggior punteggio, sono stati assegnati in sedi distanti, ed altri - a parità di condizioni e a parità di sedi richieste ma con punteggio inferiore sono stati assegnati in...

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Tribunale di Rovigo: non sono giustificate da “ragioni oggettive” le successioni di contratti a termine oltre i 36 mesi

[gview file="http://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/03/sent.-Trib.-Rovigo-101-del-2016.pdf"] Con la sentenza n. 101/16 anche il Giudice del lavoro di Rovigo, conformandosi alla recente giurisprudenza, ha confermato che " non sussistano “ragioni oggettive” giustificanti la successione di contratti a termine nel comparto scuola nel momento in cui venga superato un limite congruo, il quale va identificato in quello di trentasei mesi, imposto dall’art. 5, co. 4 bis del d.lgs. n. 368/2001, applicabile anche ai rapporti di lavoro con la pubblica amministrazione, ed in particolare anche al comparto scuola (come peraltro sostenuta nel procedimento C-3/10, Affatato, dal Governo italiano nelle sue osservazioni scritte)...

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Tribunale di Torino, sentenza passata in giudicato n. 819/15. Risarcite con complessive 24 mensilità lorde tre insegnanti precarie della scuola

[gview file="http://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/03/sent.-Trib.-Torino-819-del-2015.pdf"] Qualche settimana fa l'Usp di Torino, per mezzo della Ragioneria Territoriale dello Stato di Torino, in esecuzione alla sentenza n. 819/15, che nel mentre diventava definitiva, ha di fatto risarcito a mezzo bonifico tre insegnanti precarie con incarichi al 30 giugno che avevano svolto più di 36 mesi di servizio. Il risarcimento conseguente alla illegittima stipulazione dei contratti di lavoro a tempo determinato è stato quantificato secondo il criterio dettato dall'art. 32 della L. 183/2010, criterio tra l'altro confermato dalla recente sentenza della Cassazione a Sezioni Unite n. 5072 del 15.3.16. ...

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Tribunale di Pavia: l’illegittima reiterazione dei contratti a termine va sanzionata

[gview file="http://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2015/10/Trib.-Pavia-n.-307-15.pdf"] Con la sentenza n. 307 resa in data 15/10/15, il Gdl d.ssa Ferrari del Tribunale di Pavia innanzittutto affronta il tema della "decandenza" circa la presunta tardività del ricorso ex art. 32 l. 183/10, rilevando - attraverso un excursus normativo - come essa non operi visto che ciò che assume rilevanza ai fini della conversione del rapporto non è la illegittimità del termine apposto al contratto di lavoro (che, considerata la limitazione dell’art. 36 del d.lgs. 165/01, consentirebbe al pubblico dipendente di ottenere solo un risarcimento del danno), ma il fatto che, pure in presenza di contratti legittimi ,...

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TRIBUNALE DI BRINDISI sentenze n.1123 e 1145/2015: RISARCITI DUE PRECARI CON 22 E 18 MESI DI STIPENDIO LORDO

L'abusivo ricorso al contratto a termine deve essere sanzionato" E' quanto stabilito con sentenza n. 1123/15 dal Trib. di Brindisi nella causa promossa da una docente precaria che ha stipulato con il Miur contratti che, complessivamente considerati, coprono un periodo superiore al limite massimo di “trentasei mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l'altro”. [gview file="http://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2015/09/Sent-Trib-Brindisi-1123-2015.docx"] [gview file="http://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2015/09/Trib-Brindisi-n.-1145-del-2015.pdf"] La sanzione viene individuata in un adeguato risarcimento danni che deve assumere i connotati di misura effettiva, adeguata e dissuasiva nei sensi indicati dalla CGUE che integri, per un verso, adeguato ristoro del danno consistente nella...

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RECENTISSIMA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI CHIETI: 40 MESI DI STIPENDIO LORDO A 2 PRECARI CON OLTRE 36 MESI DI SERVIZIO A TEMPO DETERMINATO

Miur condannato al risarcimento del danno a favore di due docenti precari[gview file="http://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2015/09/sentenza-Chieti.docx"], quantificato in venti mensilità della retribuzione globale di fatto da ultimo percepita in esecuzione dell’ultimo contratto a termine. Anche il Tribunale del lavoro di Chieti si è pronunciato con la recentissima sentenza n. 342 del 9.9.15 dichiarando l’illegittimità della sequenza dei contratti a tempo determinato intercorsi tra i docenti precari ed il Miur. Il Giudice d.ssa Ciarcia ha, infatti, ritenuto fondate le "doglianze poste dalle parti ricorrenti a fondamento sia della domanda di conversione sia di quella di condanna al risarcimento del danno ex art. 36 del dlgs...

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