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Docenti – passaggio di grado – illegittima decurtazione anzianità maturata – Il Trib di Bari condanna il Miur

[gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2015/06/Dispositivi-Trib-Bari.pdf"] Riconoscimento del servizio prestato nel ruolo di provenienza attraverso il metodo della “ricostruzione di carriera” anziché quello meno favorevole della “temporizzazione”. Nel caso in cui un docente passi dalla scuola materna o elementare alla scuola secondaria, di primo o secondo grado, la gran parte delle volte subisce l’illegittima decurtazione di parte della propria anzianità fino ad allora maturata, poiché l’amministrazione ritiene di non dover riconoscere tutti gli anni maturati nel grado di provenienza. In particolare, la valutazione ed il riconoscimento del servizio di ruolo e non di ruolo ai fini della ricostruzione della carriera dovrebbero seguire le seguenti modalità: - al momento...

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Il Miur non riparerà ad errori dell’algoritmo 2016? Almeno la giustizia è dalla nostra parte!

file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2017/03/Usp-Brindisi.pdf"] [gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2017/03/Usp-Siracusa.pdf"] [gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2017/03/Usr-Veneto.pdf"] Se da un lato il Miur persevera nel proprio atteggiamento continuando a non riparare agli errori dell'algoritmo, dall'altro per fortuna la giustizia è dalla nostra parte, e sono sempre di più i provvedimenti degli Usp che riassegnano i docenti in sedi più vicine in esecuzione alle ordinanze cautelari. Chi non ha ancora presentato ricorso o a chi è stata respinta la domada cautelare per assenza del cd. "periculum" ,  può ancora provare ad ottenere giustizia visto che, con la nuova mobilità 2017/18, qualora non intervenga un provvedimento di urgenza il docente risulterà doppiamente svantaggiato: non solo dovrà...

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Assegnazioni illegittime: anche i Tribunali di Cremona, di Treviso, di Venezia e di Ravenna demoliscono la tesi difensiva del Miur!

[gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2017/06/ordinanza-Ravenna.pdf"][gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2017/01/Tribunale-Cremona.pdf"][gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2017/01/ordinanza-Treviso-del-23-genn-17.pdf"] Il Miur, a distanza di 5 mesi dall'applicazione del tanto discusso algoritmo, cerca di chiarire i criteri seguiti nelle assegnazioni e, con enfasi, spiega che la preferenza espressa prevarrebb[gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2017/01/ordinanza-Trib.-lav-Venezia-n.-572-del-30.1.17-.pdf"]e sul punteggio. Questo vorrebbe dire - in barba ai principi di meritocrazia! -  che tutti coloro che un ricorrente indica come ingiustamente beneficiati con l'assegnazione in ambiti a lui più graditi, possono esserlo in quanto abbiano espresso tale ambito  in una posizione più avanzata nell'ordine delle preferenze, anche se con punteggio inferiore!  Il Tribunale del lavoro di Cremona con l'ordinanza n. 57 del 16.1.17 ha criticato tale modalità...

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Ata – abuso contratto a termine nella scuola – vanno risarciti senza provare il danno.

[gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2017/01/sent.-4522-Ata-Bari-abuso-contratto.pdf"][gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2017/01/sentenza-297-Ata-Bari-.pdf"] Dopo i vari ping pong tra Corte Europea, Corte di Cassazione e Corte Costituzionale, quanto meno per gli ausiliari tecnici amministrativi del comparto scuola (cd. ATA) che hanno sottoscritto più di 3 incarichi annuali qualcosa di certo c'è: il risarcimento danni! Il Trib. di Bari - sez lavoro, con sentenza n. 4522  del 04.10.16 ha preso atto che "per il personale ATA non opera la "cancellazione"dell'abuso da parte della legislazione sopravvenuta (ossia la legge n. 107 del 2015), posto che per esso non è previsto alcun piano di assunzione. Residua pertanto in favore di detto personale il diritto a...

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L’assegnazione è illegittima: l’ ordinanza del Trib. del lavoro di Foggia del 22.12.16 dà ragione alla docente.

[gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/12/sent-Foggia-.pdf"] Il giudice del lavoro accoglie il ricorso di una insegnante (una delle migliaia vittime dell'algoritmo) e ordina al Miur di assegnarla ad una sede compresa nell'ambito territoriale rientrante tra le sue preferenze. Tra le motivazioni che portano all'accoglimento dell'istanza cautelare d'urgenza c'è anche la distanza tra la propria residenza e la sede lavorativa illegittimamente assegnata che incide negativamente sia sulla vita personale e di relazione dell'insegnante sia sotto il profilo economico. La stessa è infatti costretta ad un esborso mensile - tra vitto e alloggio - in media di €800,00, un impegno economico che incide negativamente sul bilancio familiare,...

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Mobilità: un’ altra ordinanza dà torto all’algoritmo del MIUR

[gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/11/ordinanza-Padova.pdf"] In data 28.11.16 il Tribunale di Padova - sezione Lavoro ha pubblicato la prima ordinanza a favore di un’altra insegnante mandata lontano a causa degli errori fatti questa estate dal MIUR. La ricorrente, grazie all'ordinanza n 7367 del Giudice dott. Pascali, può tornare a casa in provincia di Brindisi dopo che la mobilità coatta l’aveva erroneamente spedita in provincia di Padova, a oltre 900km di distanza. Il Miur è stato condannato ad assegnare la stessa, a cui sono stati riconosciuti 36 punti nella procedura di mobilità, ad uno degli ambiti territoriali da lei indicati....

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Assegnazione ambiti – Anche i giudici di Brindisi danno ragione ai docenti che ricorrono contro l’algoritmo del Miur.

[gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/10/sent-trib-br.pdf"] [gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/10/sent-2-trib-br.pdf"] Dopo richieste di accessi agli atti rimaste inevase, dopo code davanti agli usp e dopo infruttuosi tentativi di conciliazioni, i docenti vittime dell'illogica ed illegittima condotta dell’Amministrazione scolastica non possono far altro che ricorrere ai giudici del lavoro per ottenere giustizia. E i giudici non deludono le loro aspettative, perchè gli errori del Miur sono macroscopici, in lapalissiana violazione dei principi di imparzialità, correttezza, buona fede e buon andamento della PA. A seguito di ricorsi cautelari d'urgenza, anche il Trib di Brindisi, sez lavoro, con orientamento unanime, così dispone: "Accoglie il ricorso e, per l'effetto, sospende l' efficacia del provvedimento di...

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I giudici contro l’esodo degli insegnanti: ordinanza del Tribunale di Trani che condanna il Miur e restituisce serenità a migliaia di famiglie.

[gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/09/ordinanza-cautelare-n.-28744.pdf"] Assegnazioni sedi - Tribunale di Trani, sez. lav - Ordinanza cautelare n. 28744 del 16.09.16: illegittima l’assegnazione, il Miur condannato ad assegnare una docente di scuola primaria nell’organico di una delle sedi disponibili nell’ambito di prima preferenza. Ad agosto lo studio legale Berloco - Giannuzzi Cardone ha depositato i primi ricorsi cautelari al giudice del lavoro per denunciare l'illogica ed illegittima condotta dell’Amministrazione scolastica che ha comportato numerose, assurde situazioni, così, docenti con maggior punteggio, sono stati assegnati in sedi distanti, ed altri - a parità di condizioni e a parità di sedi richieste ma con punteggio inferiore sono stati assegnati in...

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Tribunale di Rovigo: non sono giustificate da “ragioni oggettive” le successioni di contratti a termine oltre i 36 mesi

[gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/03/sent.-Trib.-Rovigo-101-del-2016.pdf"] Con la sentenza n. 101/16 anche il Giudice del lavoro di Rovigo, conformandosi alla recente giurisprudenza, ha confermato che " non sussistano “ragioni oggettive” giustificanti la successione di contratti a termine nel comparto scuola nel momento in cui venga superato un limite congruo, il quale va identificato in quello di trentasei mesi, imposto dall’art. 5, co. 4 bis del d.lgs. n. 368/2001, applicabile anche ai rapporti di lavoro con la pubblica amministrazione, ed in particolare anche al comparto scuola (come peraltro sostenuta nel procedimento C-3/10, Affatato, dal Governo italiano nelle sue osservazioni scritte)...

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Tribunale di Torino, sentenza passata in giudicato n. 819/15. Risarcite con complessive 24 mensilità lorde tre insegnanti precarie della scuola

[gview file="https://www.studiolegaleberloco.it/web/wp-content/uploads/2016/03/sent.-Trib.-Torino-819-del-2015.pdf"] Qualche settimana fa l'Usp di Torino, per mezzo della Ragioneria Territoriale dello Stato di Torino, in esecuzione alla sentenza n. 819/15, che nel mentre diventava definitiva, ha di fatto risarcito a mezzo bonifico tre insegnanti precarie con incarichi al 30 giugno che avevano svolto più di 36 mesi di servizio. Il risarcimento conseguente alla illegittima stipulazione dei contratti di lavoro a tempo determinato è stato quantificato secondo il criterio dettato dall'art. 32 della L. 183/2010, criterio tra l'altro confermato dalla recente sentenza della Cassazione a Sezioni Unite n. 5072 del 15.3.16. ...

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